Angeli "usati"

Nota
del Webmaster

Michael Baigent e Richard Leigh così scrivono nel libro "L’elisir e la pietra":

… la pubblicità è colpevole di quella violazione che si può definire, a rischio di apparire moralistici, "il furto e la falsificazione del patrimonio culturale", vale a dire l’uso e lo sfruttamento della musica classica. Naturalmente i compositori viventi sono protetti dal copyright, ma Handel, Bach, Mozart, Beethoven, Debussy e Mahler non possono contare su alcun tipo di protezione e tutela. La loro musica, in alcuni casi composta proprio in accordo ai principi magici, è considerata terreno di caccia e gli effetti della magia sono sfruttati a fini venali o trasformati e adattati in motivetti ridicoli.
Per molti anni, uno degli annunci pubblicitari più diffusi negli Stati Uniti, sia alla radio che in televisione, riguardava un cibo per cani: come jingle usava "Sul bel Danubio blu" di Strauss, scandito però dal "bau-bau" di un cane. Da una parte l’effetto era semplicemente ridicolo, ed è anche vero che quel valzer di Strauss non rientra nell’empireo della musica occidentale; tuttavia la melodia resta uno dei brani più familiari e amati di tutta la produzione musicale europea… In definitiva, non meritava di imprimersi, così deturpato, nella memoria di intere generazioni di ascoltatori. Eppure il suo destino è stato proprio questo.
Naturalmente gli adulti riconoscevano la melodia e forse sorridevano (o più probabilmente trasalivano) per il modo in cui veniva usata, ma il vero danno riguardava le giovani generazioni. In un’epoca dominata dalla radio, dalla televisione e dal consumismo, i bambini ascoltavano "Sul bel Danubio blu" come jingle di un cibo per cani prima ancora di ascoltarlo, se mai lo avrebbero fatto, in circostanze più consone; e, per il resto della loro vita, quella melodia sarebbe stata inestricabilmente associata al cibo per cani…

Il brano dei due autori appena riportato si adatta perfettamente allo spirito con cui nasce questa sezione. Non solo per il patrimonio culturale si può parlare di "furto e falsificazione", ma anche per il patrimonio religioso, spirituale, storico… Togliere dignità e snaturare quanto appartiene ad un determinato ambito per scopi commerciali, pubblicitari o per qualunque altro interesse, più o meno esplicito, significa non solo effettuare una deplorevole operazione di "inquinamento delle coscienze", ma anche trasformarne il significato originale attraverso quanto recepito dalle nuove generazioni.
Se si può dunque parlare oggi di un risveglio di interesse verso la tematica angelica, si deve anche saper distinguere ciò che proviene dall’interiorità dell’uomo rispetto a ciò che, per scopi consumistici o propagandistici, ci viene propinato. Può essere naturale una certa evoluzione dell’interpretazione che l’uomo dà delle Entità Angeliche… tuttavia non è ammissibile, o da considerare positivamente, la banalizzazione e il conseguente sfruttamento dell’immagine angelica, che ha peraltro motivo di esistere solo perché legata ad un significato spirituale. In questa sezione abbiamo raccolto alcune fotografie: in esse appaiono Angeli… Angeli del nostro tempo, Angeli "sfruttati" dall’uomo…
Con questo, non crediamo certo che agli Angeli (quelli veri, per intenderci) manchi l’umorismo (o qualcosa di simile) e la capacità di sorridere per la loro sorte "terrena"… tuttavia, lasciamo a voi trarre le riflessioni circa l’uso che viene fatto dall’uomo dell’immagine Angelica. Non è nostra intenzione condannare alcuno; e non è neppure nostra intenzione evidenziare un aspetto che appartiene alla "moda" dei nostri tempi e quindi fin troppo evidente. Infatti, molte iniziative commerciali legate al diffuso interesse per gli Angeli sono state portate avanti sotto forme più "seriose" e dunque insidiose: libri, corsi, convegni…
Cosa è rispettoso della Realtà Angelica e cosa invece nasconde un interesse economico o anche più semplicemente di proselitismo? Certo è che amare gli Angeli non significa amarne l’immagine, per quanto affascinanti ci possano sembrare due ali candide e leggiadre o i riccioli biondi attorno ad un volto di bimbo. Amare gli Angeli significa anche comprendere che Loro sono il "tramite", i "messaggeri" ultimi verso Dio, e che nessun libro, nessun corso, ci può avvicinare a Loro quanto l’intima disponibilità del nostro cuore.

18 gennaio 2001 - Roma.
Un "angelo nudo" affianca una modella che indossa una delle proposte di una stilista italiana presentate alle sfilate di alta moda in programma a Roma dal 25 al 28 gennaio.

17 gennaio 2001 - Trento.
I giocatori del Nuovo Calcio Trento, seminudi ma con le ali, nella pagina di gennaio del calendario di beneficenza "angeli per la vita". I fondi saranno interamente devoluti alla sezione trentina dell'associazione sclerosi multipla.
Lo scopo è nobile, ma l'interpretazione è discutibile…

4 febbraio 1998 - New York (Usa).
Una famosa modella indossa un reggiseno con annesse ali durante una sfilata per la moda primavera 1998.

3 dicembre 1999 - Zurigo (Svizzera).
Un motociclista vestito da Babbo Natale guida una Harley Davidson con un angelo dalle ali dorate sul sellino posteriore attraverso le vie di Zurigo.

24 ottobre 1999 - Rio de Janeiro (Brasile).
Il pilota italiano Valentino Rossi guida la sua moto accompagnato da un "angelo", dopo la vittoria al Gran Premio del Brasile.

20 dicembre 1997 - Berlino (Germania).
Su una nuvola di luci un angelo con la tromba sembra volare sulle strade di Berlino annunciando… la zona dello shopping nella parte ovest della capitale tedesca.

12 dicembre 2000 - Washington (Usa).
Holly Johnson e il figlio Nicholas posano di fronte alla Corte Suprema degli Stati Uniti durante l'attesa della decisione della Corte Suprema circa la disputa dei ballottaggi elettorali in Florida per l'elezione del Presidente americano.

Essi sono sommamente puri… Sono perfetti non per il possesso di misteri nascosti sotto la verità dei simboli, ma perché nella loro alta ed intima unione con la divinità acquistano, toccando le cose divine, l’alta intelligenza che domina gli Angeli. (Dionigi Aeropagita)

Forse Dionigi pensava a quest'angelo quando scriveva il De Caelesti hyerarchia?

 

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