Visualizzare e meditare

Visualizzare il proprio angelo significa entrare effettivamente in contatto con lui; significa aprire di nostra iniziativa quella porta dietro cui l’angelo è sempre stato relegato.

Sui piani sottili, esistono barriere altrettanto solide che sui piani della fisicità. Un pensiero negativo crea un muro nel piano astrale, invalicabile per le creature che lì vivono e lavorano. Viceversa, l’apertura mentale e la disponibilità creano una strada che gli esseri di luce potranno percorrere per giungere fino a noi. La visualizzazione in effetti è una tecnica per far scendere la sostanza dai piani superiori verso i veicoli inferiori. E’ una vera e propria tecnica di trasmutazione.

Altra cosa è la meditazione. Osho dice: "la meditazione non è concentrazione. Nella concentrazione vi è un sé che si concentra e un oggetto su cui si concentra. Esiste una dualità. Nella meditazione non esiste nessuno all’interno e nulla all’esterno. Non è la concentrazione. Non si ha divisione tra interno ed esterno. L’interno continua a fluire verso l’esterno. La linea di demarcazione non esiste più. L’interno è l’esterno, e l’esterno è l’interno: una consapevolezza non dualista. La meditazione è uno stato di non-mente. La meditazione è uno stato di pura consapevolezza, priva di contenuti. Di solito la tua consapevolezza è sovraccarica di scorie, assomiglia a uno specchio coperto di polvere. La mente è un traffico continuo, un estenuante flusso di pensieri, di desideri, di ricordi, di ambizioni: è un traffico inarrestabile! Questa è una condizione non-meditativa. La meditazione è esattamente l’opposto. Quando il traffico si è dissolto e il pensiero è cessato, quando nessun pensiero si muove più, non vi è più un agitarsi di pensieri e tu sei in totale silenzio: quel silenzio è meditazione. E in quel silenzio si conosce la verità, mai prima. La meditazione è uno stato di non-mente"... e in quello spazio azzurro potrà avvenire il dialogo con voi stessi e col vostro sé angelico, con l’angelo che vive nell’animo di ciascuno.

Esistono diverse tecniche di meditazione e il cammino su questa strada è piuttosto lungo ed estremamente individuale, non sempre attinente alle tematiche angeliche di cui ci occupiamo qui. Per questo, ci limiteremo ad approfondire il tema della visualizzazione, ricordando di accostarvi ad essa in condizione di estremo rilassamento: non ha importanza la posizione da assumere (seduti o distesi: scegliete la posizione che vi fa sentire più a vostro agio)... importante è "staccarsi" mentalmente ed emotivamente per qualche momento dalla routine giornaliera e raccogliersi in un ambiente silenzioso, in assenza di luci artificiali o forti tali da infastidire: chiudete gli occhi, assumete una respirazione regolare (prima profonda e poi sempre più leggera e meno controllata), distendete il corpo eliminando le tensioni muscolari, acquietate il moto disordinato dei pensieri e delle emozioni. Per aiutarvi potete ascoltare della musica adatta (classica o new age) e accendere un bastoncino d’incenso. Fatto questo, siete pronti per conoscere il volto del vostro angelo che sicuramente sarà già lì ad aspettarvi.

L'Angelo delle stelle

L'Angelo dell'acqua

L'Angelo in noi

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