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Giusi Pontillo poesie |
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Angelica Angelica cerca invano Il sentiero divino Tra petali di rose appassite. Sopra fiumi di silenzi Naviga Una stanca caravella; Nel verbo infinito sponde arroventate Cieli tersi di fuoco Di essenze magiche; E non è pace il mistero!
Profumo di primaveraAncora per poco non è primavera. Risuona festosa Tra cinguettii di passeri; gli Angeli volano su vette indimenticabili come bianche chimere.
LourdesViaggio stanca pellegrina, e siedo a questa limpida sorgente. In attesa bianche emozioni. Nel tuffo leggero la materia invoco nella trasformazione; la capacità sospesa tra cielo e terra con l'infinito. Strane queste emozioni chiuse in una conchiglia; Seme in una rosa antica, in attesa del Grande prodigio. Le tele fantastiche Ho comprato delle tele per dipingere gli attimi felici. Ho comprato dei pennelli per colorarle all'infinito. Ho appeso la prima tela, con il più bel sorriso di un bambino; e l ‘ho appesa nel cielo azzurrino. Ho dipinto la seconda tela mentre la neve copriva l'azzurro del cielo; era l'amaro sorriso di una madre, in attesa di un tiepido raggio di sole. Ho appeso la seconda tela nel mio cuore... Ho sospeso attimi, aspettando che questa esistenza impazzisse... Ho colorato le tele di tutti i colori nel mondo, per vivere la vita in assenza, dentro la vera essenza. La vita va vissuta così "attimo dopo attimo”: senza attese.
Rosellina blu Le montagne sono alte : Sono paradisi sconosciuti. Il sole di fresche ombre ... è Dio. Sembra soffio di aria pura. Numerosi folletti Accendono il mistero. Una rosa lungo il sentiero non ha profumo. Dipinta di blu, un'onda d'azzurro svanisce. Ero io… La tua Rosellina selvatica, piena d'amore!
I profumi di questo invernoSono lamenti quei laghi di fango ; sono infiniti! Sono bucaneve fioriti nell'Antartide di mere illusioni. Sono gelide notti d'inverno ; pallide primavere di fede; albe accese da diafane presenze dall'intenso profumo di bucaneve.
Il sentiero della veritàLa verità non segue un sentiero; è Grande nella trasformazione come" neve"... E' di un rosso vermiglio appesa ai cespugli sfioriti di biancospino. Soffice respiro sotto rocce disumane; è l'ignoto il suo Paradiso!
Alle nuvoleAlle nuvole impaurite si cancella un'alba stupenda; al soffio del vento la tristezza. Ha pianto lacrime di sgomento una speciale nuvolanel mondo. Tutti la rincorrono come una nuvola che fa pena. Passata la pioggia, il sereno non ritorna. Riprende più malinconica e triste quella nuvola sperduta negli occhi sgranati di un bambino negro.
Spirito RibelleLa montagna silenziosa mi si apre dinanzi, spirito ribelle. Sinfonia maestosa giocherelli nell'aria nell'aprica veste di colori nel mese d'aprile. Ti sento limpido e gentile, ruscello che nasci alla sorgente della vita; qui nel pieno rispetto del mistero; qui dinanzi a questo fragore di cascata. Un corpo in regresso odora l'infinito e giace dinanzi a questa spettacolare Madre Natura. E parlano le tue vite passate nella sinfonia celestiale di "Molte vite e un solo Amore".
Luna selvaggiaUn solitario impulso di piacere va verso la meta ombrosa. Una fresca carezza in fiore incanta i germogli della Vita. Nel sole di Settembre i nostri Ego, custodi nel tempio sono visibili alle brume d'ombre del nostro passato. E al cuore parlò l'Amore! Una preziosa lacrima di Luna invitò il cielo ad ascoltare i rumori della Natura. La sensualità gradiva il miele svelato dalle fate. E la vita agile di toni fiorì in coppe di anime. Tra i baci languidi per un attimo sulla Luna Nera dell'Inconscio si poteva generarela nostra luce.
CercamiAl fischio del vento cercami senza parole. Nella tua verde malinconia cercami come l'ombra solitaria. Lungo i sentieri rigogliosi a primavera sfiorami. Lacero colore cercami ancora nel vortice infinito. Velo dei tuoi occhi, tenue presenza accanto nel sonnecchiare di attimi quotidiani. Cercami ruscello limpido tra le montagne festose con i tuoi silenzi come tenue presenze d'angeli.
Il sentiero del proprio SeSono i sentieri del proprio Se: si lasciano cadere come velo di ipocrisia; come involucro dell'Io. Fulgida nostalgia d'Universo! A un seme in germoglio l'attimo ha trapiantato il nostro Io narrante a prossima infelicità.
SentimentiIl sole coltiva i prati dorati in una tenera linfa di calore; il prato fiorisce inventando i colori e semina amori di essenze profonde. La terra ricama zolle vermiglie. I sentimenti sorridono: e piangono le nuvole; sulle gote un poco scarne le lacrime. E gli attimi non saranno domani; il presente avrà i tuoi occhi... Amico!
ViolaSulla riva di Lesbo risalisti; giacevi insieme Alla lira di Orfeo. Tante ti fecero insano Per la tua indifferenza; Eri un uomo fedele! Eri l’incarnazione dell’amore puro: Ora unica viola nella mia anima.
GiacintoDonasti ad Apollo questo fiore; nel nome della tua gelosia fosti ucciso. Avevi nel sangue il platino dell’amore perduto; nel cuore il ricordo di una fiamma. Un attimo… E tutto potrebbe ricominciare.
La ninfa “Clitia”Oltre l’azzurro l’incanto; magiche montagne vagai perduta nel vento. In questo prato dorato di girasoli ho messo radici; nel ricordo il premio della costanza. E appassionata di te nel magico tramonto: non fui che una ninfa…
NontiscordardimeLui vide sull’acqua Un azzurro fiorellino; Portava un messaggio d’amore. Lei cercava Un’isola sperduta Nel filo d’Arianna: Rimase regina: Di “Teseo” O di” Enea”…
Lacrime di margheriteSotto questa croce Lacrime di margherite Ho versato; Non ho aspettato Che appassisse La magica ombra Di una corolla. Ho implorato alla “Maddalena” L’evento sfavillante Di un campo di margherite: “la tua non è appassita mai!”
FuocoNel regno dell’armonia: Tu fuoco nella grotta; Onda mucillaggine Ti vibravo intorno. Nel silenzio respiravo La tua purezza Nel volto adamantino Del Gigante. E insieme: Incendio che divampa Nell’Universo. Sopra il lunario di Praga “l’Omega”Non adombri nel vuoto nel gemme lunari sui cieli di Praga; sono sani principi dell’Omega. Ho pregato l’Arcangelo Gabriele in tante stazioni ferroviarie. Mi sono inebriata di fiori di geranio davanti al tuo uscio smarrita. Ho comprato oro bianco dai mercanti venuti dall’Oriente; perduta ti invento spargendoti in atomi clonati , in viaggi astrali dentro le viuzze antiche; sopra candido lunario parlando di te con”l’Omega”: Nel profano.
La regina di maggioCome foglie al vento lo spirito vaga tra favole Calliope negli occhi ramati di ombre; farfalle variopinte ondeggiano su spighe di grano dorato. Cerchi concentrici su specchi di realtà; nei versi di Apollo sulla riva di Lesbo; l'amore provato nel disinganno come ancora approdata sulla prua nell' angolo chiuso di mare. Sorrento amata nella filosofia accesa di “Croce”: l'amante perfetto per un amore iperuranio
La passiflora Mi hai raccolta In un prato Come fiore di primavera Mentre occhi bambini Ti involano in un gigantesco arcobaleno. Mi hai adagiata bambina Tra mani adamantine Di simile passiflora. Tra vergini colline L’essere si adombra In simili cerbiatti; E in fili semantici Cascate di perle Nel Cielo sereno Tra sterili foglie Fiore di donna scelta dal caso In similitudine di anime Dove ridondanti campane Disegnano le ore Tra i profumi di veliera; E istinto di profondo dolore Per la crocifissione del Cristo. Per te …Corona Dai filamenti purpurei In lunghi piccioli che portano fiori bianchi in collisione di Galassie.
Alfa e OmegaE’ stato possibile Vedere per un attimo Nella penombra Due cherubini smarriti; Ora nel vuoto Candido dipinto Di tenere magie. Nel sole,un viaggio Segnato dall’incontro Dell’Alfa & l’Omega.
Un giorno da festeggiareIn questo tuo giorno ti invento personaggio di un Poema; dentro una nostra favola antica . “La Dea Calliope” ritorna per dedicarti parole d’Auguri. Voli pindariciSono èstre carezze consumate in voli pindarici; sono cascate di stelle in tende nere appese ad una corda simbolica. Invisibili cadute dai cieli dal profumo di Dei smarriti sotto cascate di” neve”. Sono frutti campestri nel nome di “Pindaro”; in voli di rondini i tesori nascosti in due essenze perfette. Sono nuvole il gioco di una felice schizofrenia poetica.
Stella!Ti ho portata sul mio petto nel tempo presente come magia del divino. Con la punta rivolta verso l’alto ti dipingevo come la perfezione umana; sulla terra nel volto di un uomo forse mai nato…
Falco rosso Ti ho visto volare: “Capace” oltre la sfida del tempo; nella magica fragranza il tuo odore di ciclamino. Baciare vagamente questa conchiglia chiusa in un’energia vitale indimenticabile, parlando di noi nella tua forza primigenia. Ti ho sentito affermare oltre la ragione e la coscienza di aver smarrito il tuo filo D’Arianna nel “Prato di ciclamini” sulle montagne dell’ immaginario.
Il calice del GraalGrande è la fede! Ha guarito le mie ferite come fiore di rugiada. Nell’eco della vita non mi hai più cercata; hai immolato la tua essenza: nel calice del Graal!
La notte di “Michelangelo” Hai gridato nella notte a questo scalpello arroventato; e come un fuoco nella “forza”; implorante mi hai bevuta! Ora magia “l’aurora”: quest’esile figura tutta triste dell’amore. E il giorno Attende lo strano potere “Immortale” del noi insieme.
Il Messia Ritorni come magiche stelle nella costellazione di Iana; lampo sereno affacciato ad una finestrella magica. Ignara nei profumi di questa primavera l’orgoglio divampa nel nulla. E come Michelangelo disse a Vittoria: Vi sfido distesa Nelle brume d’ombre della notte. |
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