I vostri contributi
ARCHIVIO 3

Una mano dal Cielo

Un uomo di circa 50 anni, di corporatura massiccia, di famiglia contadina della campagna romana, nel luglio 2002 stava aiutando i suoi parenti a insaccare il grano già raccolto. Questo lavoro viene  svolto con una macchina adatta, che viene trasportata sul campo; la macchina aspira ad alta velocità il grano e “lo schizza” in sacchi-contenitori . Questi ultimi vengono retti da una persona, messa sotto "il bocchettone", che tiene il sacco, fino a che si riempie. Il nostro amico stava reggendo questo sacco, ed i suoi parenti erano a qualche metro di distanza, nella "zona di comando del macchinario". Qualche metro lontano c'era un pesantissimo carrello di ferro, con binari, per portare alla fine tutti i sacchi. Sentiamo la testimonianza: "improvvisamente vedo che il carrello si sposta di parecchi metri, senza motivo, senza che nessuno l'avesse toccato, e " slitta" nel capo arato. La cosa era inspiegabile, senza senso e con nessuna conseguenza, lì per lì. Mentre stavo riflettendo su questo strano movimento, succede una cosa drammatica, mai successa nell'uso di questo macchinario di insaccamento: si rompe un pezzo del bocchettone e del macchinario, mentre io ero  ancora attaccato lateralmente, al saccone, con le mie mani. Prima ancora che potessi capire cosa stava succedendo, ancora attaccato al saccone, sento una forza enorme che mi fa fare un giro a 180 gradi. A quel punto, i miei parenti "ai comandi" fermano subito il macchinario, ma io, per forza d'inerzia, faccio un volo, dritto davanti a me, di molti metri. Finisco sulla terra, esattamente dove ci doveva essere il carrello di ferro. Una mano misteriosa l'aveva spostato, pochi istanti prima: se fosse stato ancora lì, sarei morto per l'urto. Cosa si è fatto? In un volo lungo, è planato sulla terra, riportando solo una frattura di costole ed altre poche cose, non rilevanti. 

(Ida)

Il mio Angelo è con me

Il mio angelo è con me, sempre... in qualsiasi momento lo sento xchè... avverto la sua presenza… si fa sentire!!!!

(Bruno)

Grazie alla mia bisnonna

Ho appena finito di leggere le varie testimonianze di chi, come me, ha vissuto qualcosa di "inspiegabile"... e magico. Fin da bambina ho sempre "avvertito" se una persona era buona o cattiva. Ho sempre perdonato, anche persone che approfittavano della mia bontà e disponibilità, ma mai tornerei indietro e mai me ne pentirei.

Ho sempre vissuto cercando di fare quel che mi dettava il cuore e devo dire che sono stata fortunata e guardandomi indietro, anche se a volte ho preso decisioni dolorose e difficili, non cambierei una virgola. La consapevolezza dell'esistenza degli Angeli l'ho cominciata ad avere quando ho perso la mia bisnonna ADA.
Era un'estate, io e i miei genitori eravamo al mare, durante la notte ho sognato di essere sospesa sul mio letto e vedermi dormire, accanto a me, non la vedevo ma la sentivo, c'era la mia bisnonna e mi diceva che era morta.

Il mattino dopo mi alzai che piangevo, i miei genitori non capirono come mai (loro avevano ricevuto la telefonata durante la notte ma erano in un'altra stanza e io, di fatto, non avevo sentito lo squillo). Dissi loro che sapevo già della mia nonnina e loro mi abbracciarono forte. Da allora, avevo 16 anni ora ne ho 26, è stato un susseguirsi di segnali, aiuti, in tutti i modi... alcuni episodi furono "eclatanti" e per me davvero
fantastici (fatico un po’ a raccontarlo ma magari aiuto qualcuno a credere in quel che gli capita e a non spaventarsi):
1 - tenevo particolarmente ad un braccialetto, una sera con amici, scherzando l'ho perso nel campo sportivo di fronte a casa mia, me ne sono accorta una volta rientrata a casa. Cominciai a piangere e puntai la sveglia al mattino successivo prestissimo per poterlo andare a cercare. Pregai che mia nonna mi aiutasse a trovarlo... al mattino andai di corsa al campo, cercai ma niente, finché cominciò a piovere, ero disperata, mi incamminai sconsolata verso casa, dentro me sentii una voce che mi disse "Adesso te lo facciamo trovare"... come un automa, tornai indietro, spostai un ramo di un cespuglio, presi il mio braccialetto, e tornai a casa.
Mi accorsi e realizzai quel che avevo fatto una volta rincasata... mi tremarono le gambe e cominciai a piangere e ringraziare la nonna.
2 - Avevo una storia con un ragazzo, lui era finanziere ed era stato trasferito molto lontano da casa. Avevo un ritardo di 10 giorni e continuavo a pregare di non essere incinta, una sera andai fuori con amici e a tavola, di fronte a me avevo un signore di una certa età che fin dal primo momento che mi vide cercò di starmi accanto, mi sentivo a mio agio affianco a lui, mi faceva ridere e diceva che gli sembrava di conoscermi da una vita. Durante la cena tutti ridevano, chiacchieravano, io facevo finta di ascoltare ma dentro me continuavo a chiedermi di NON essere incinta, chiedevo segnali di conferma che non lo fossi, ad un certo punto l'uomo di fronte a me, mi chiede di dargli la mano, lui me la stringe e mi dice "la tua risposta è
NO!", io mi misi a ridere e gli dissi " no che cosa?" e lui "lo sai, la risposta che ti assilla la mente, è NO!". Beh, mi tranquillizzai, non so perché ma mi tranquillizzai, passai il resto della giornata serena, una volta tornata a casa... sorpresa... mi erano venute! In quel momento ho capito che la persona da cui ero "attratta" tutta la sera era uno degli Angeli venutimi in "soccorso"...
3 - Avevo appena rotto col finanziere, ero a pezzi (storia di 10 anni), e mi ripromisi di non avere mai più una storia seria. Era il giorno 18/07/98, un sabato mattina, ero a casa da sola, suonò il tel. Risposi ancora mezza addormentata era una signora che era disperata, mi disse "E' li Massimo?" ed io"guardi signora che ha sbagliato numero" e lei "ma dai Barbara non dire sciocchezze, ho trovato il tuo numero nell'agenda di Massimo, ha dormito lì per caso perché non è rientrato a casa stanotte!", povera signora, io non sapevo come dirgli che io NON conoscevo NESSUN Massimo e non mi capacitavo del fatto che sapesse il mio nome e il mio numero di tel... dopo un bel po’ di ".. guardi davvero mi spiace ma non conosco suo
figlio"... lei mise giù. Mi sconvolse la disperazione di quella donna e chiesi al "cielo" il perché di questa cosa... dentro di me sentii la voce che mi disse "Conoscerai a breve un Massimo!". Non diedi peso a questo fatto e vissi tranquilla fino al 23/08/98 quando durante un concerto di Irene Grandi con le mie amiche, conobbi un ragazzo bellissimo che mi catturò al primo sguardo. Ci siamo dati la mano per conoscerci e io quasi svenni, anche perché lui si presentò dicendo "Mi chiamo Massimo"... un brivido mi scese dai capelli ai piedi. Da quel mitico giorno sono passati quasi 4 anni.... ed io e il MIO Massimo, dopo aver cominciato a convivere dopo soli 5 mesi che ci conoscevamo, siamo sposati ormai da 2 e ci amiamo e completiamo ogni giorno di più!

Queste sono alcune delle più "forti" esperienze che hanno segnato, e spero che segnino ancora, la mia vita!
Auguro a tutti di provare simili esperienze e che IL VOSTRO ANGELO CUSTODE SIA SEMPRE ACCANTO A VOI!

(Barbara)

Un aiuto misterioso

MI CHIAMO FILOMENA, LA STORIA CHE VOGLIO RACCONTARE RISALE A CIRCA 25 ANNI FA, QUANDO RAGAZZA ERO EMIGRATA DAL SUD A FIRENZE PER ANDARE A LAVORARE COME SEGRETARIA IN UNA SCUOLA. LA MIA FAMIGLIA ERA POVERISSIMA, IO ERO RIUSCITA A STUDIARE FACENDO TANTI SACRIFICI, PERCIO' QUESTO POSTO DI LAVORO PER ME ERA UNA BENEDIZIONE DAL CIELO PERCHE' MI PERMETTEVA DI USCIRE DALLA POVERTA'.
PARTII CON TANTO CORAGGIO E POCHI SOLDI IN TASCA. MI MISI SUBITO ALLA RICERCA DI UN ALLOGGIO CHE SI RIVELO' UN'IMPRESA MOLTO DIFFICILE. ERO DISPERATA, I SOLDI ERANO QUASI FINITI, IO NON VOLEVO TORNARE INDIETRO PERCHE' SAPEVO COSA AVREI TROVATO AL MIO PAESE ( NIENTE).
ANDAI A SEDERMI IN UN ANGOLO NASCOSTO DI UN PARCO E COMINCIAI A PIANGERE E AD INVOCARE GESU' AFFINCHE' MANDASSE QUALCUNO AD AIUTARMI. ALL'IMPROVVISO MI SI AVVICINO' UNA SIGNORA CHE CON MOLTA DOLCEZZA MI CHIESE: CERCHI UN ALLOGGIO?
ALLA MIA RISPOSTA AFFERMATIVA MI DIEDE DELLE INDICAZIONI PRECISE DOVE ANDARE A BUSSARE.
MI ALZAI IMMEDIATAMENTE PIENA DI SPERANZA E SEGUII LE SUE INDICAZIONI. ANDAI A BUSSARE A QUELLA PORTA, MI APRI' UNA DOLCE VEDOVA CHE MI ACCOLSE CON TANTO AFFETTO, MI DIEDE DA MANGIARE, E MI AFFITTO' UNA STANZA A POCHI SOLDI. RIMASI CON LEI PER LUNGO TEMPO. FRA NOI SI CREO' UN GRANDE AFFETTO.
PIU' TARDI MI CONFESSO' CHE NON AVEVA INTENZIONE DI ACCOGLIERE ESTRANEI A CASA SUA MA A ME NON SEPPE DIRMI DI NO.
IO SONO CONVINTA CHE QUEL GIORNO LA MIA PREGHIERA SALI' AL CIELO, E CHE NOSTRO SIGNORE MOSSO A COMPASSIONE MI INVIO' UN MESSAGGERO DIVINO PER AIUTARMI. HO VOLUTO SCRIVERE QUESTA TESTIMONIANZA PERCHE' CREDO FERMAMENTE CHE DIO CI AMA TANTISSIMO E CHE NON LASCIA SOLI I SUOI FIGLI SE INVOCATO CON CUORE SINCERO.

(Filomena)

Un Angelo chiamato Demetra

Ho 54 anni, posso affermare senza esitazione che il mio angelo si chiama DEMETRA. Mi ha salvato molte volte, l'ho conosciuto in una notte in qui ho subito una morte "BIANCA": da allora è sempre con me e mi ha salvato anche da un sicuro incidente stradale per mia disattenzione. So che Demetra forse sarà un nome non di angelo, ma sono convinto.

(Carlo)

Oltre la vita

Mi chiamo Simone e ho tre storie capitatemi anni addietro che mi hanno spinto a credere negli Angeli custodi. Vorrei premettere che ho perso un fratello a cui ero molto legato in un incidente stradale nel settembre dell' 84.
La mia prima storia è questa: ero in moto (un Enduro 600) e stavo tornando a casa, quando nella curva che mi portava verso la mia abitazione ho voluto "piegare" non accorgendomi di avere esagerato.
Ero talmente sicuro di cadere a terra che già mi preoccupavo del male che mi sarei procurato quando all'improvviso ho sentito come due enormi mani che mi sorreggevano e mi rimettevano in carreggiata, dopodiché fatti diversi metri mi sono fermato sconvolto a meditare sull'accaduto e sulla sensazione di essermi sentito toccare in quella maniera. Il mio primo pensiero in quel momento è stato mio fratello.
Il secondo fatto accadutomi è successo una notte mentre tornavo a casa in macchina con la mia ex che dormiva a fianco a me. Percorrevamo la superstrada E7 in direzione Cesena quando mi è capitato di buttare l'occhio sul cartello "Cesena 16,5 km". In quel medesimo istante ricordo benissimo di aver avuto il classico "abbiocco", dopodiché resomene subito conto del rischio mi sono ripreso notando immediatamente il cartello con scritto "Cesena 6,5 km".
Anche in questo caso il mio primo pensiero è stato mio fratello che mi ha fatto domandare "come ho fatto io a fare 10 km in macchina dormendo?".
Il terzo fatto è successo una sera mentre mi trovavo sul camion mentre andavo in missione a Brindisi ( sono militare di carriera ). Quando arrivai nei pressi di Bari in autostrada volli vedere il punto in cui morì mio fratello nonostante non lo conoscessi. Quando tornai nella mia mente rimase impresso solo un punto, dopodiché chiesi informazioni a mio padre che mi fece rendere conto che quel punto di cui avevo così vivido ricordo era proprio quello di mio fratello.
Tutto questo ve lo racconto volendovi fare partecipi di ciò che mi è accaduto.

(Simone)

“L’Amore conduce alla conoscenza”

Sono Marcello, il ragazzo che ha scritto la testimonianza nell'archivio 2001 "Dialogo con l'angelo".
In questi dieci mesi la mia vita e diventata sempre più interessante e straordinaria. Ho scoperto che gli avvenimenti sconvolgenti, in senso positivo, che mi stanno accadendo sono il frutto dell'Amore, che mi permette di beneficiare di queste fantastiche entità o meglio "energie luce"; ho imparato ad interpretare ogni avvenimento della mia vita in senso positivo e per il mio bene.
Per esempio una volta avrei dovuto andare a cena con i miei amici e, non avendo a disposizione la macchina, aspettavo che uno di loro mi venisse a prendere. Purtroppo il mio amico si era dimenticato del fatto che io al momento non avevo la macchina e quindi non mi è venuto a prendere. La mia immediata reazione, lo dico sinceramente, non è stata un'arrabbiatura: invece ho subito pensato che non mi è venuto a prendere perché io sicuramente non mi sarei divertito. Beh, non ci crederete ma a cena inoltrata ricevo una telefonata da questo mio amico e dopo essersi scusato provvede a portarmi nel locale dove si erano trovati gli altri… appena arrivo ricevo la conferma di ciò che avevo pensato. Infatti gli altri amici non avevano mangiato bene, il cibo era poco ed inoltre avevano speso una cifra esagerata (circa 60.000 lire): la cosa mi rese subito felice anche perché la cifra era alta soprattutto per uno studente, qual ero a quel tempo. Credo che questo sia la conferma della mia crescita spirituale.
Oggi questa evoluzione sta continuando: quando è possibile faccio sempre meditazione per parlare con il mio angelo che mi vuole tanto bene. Mi accorgo che le persone mi vogliono un sacco di bene e questo perché l'Amore circonda ed invade il mio spirito. E' proprio vero che l'Amore conduce alla conoscenza e viceversa. Cerco sempre di sfruttare i 5 giorni all'anno di contatto con il mio angelo Chahuiah per consolidare l'unione e per ringraziarlo di tutto ciò che mi ha dato. Quando prego il mio angelo con una candela bianca accesa e l'incenso sento il mio corpo attraversare da un brivido che sale dalla schiena fino al cuoio capelluto: è il mio angelo che mi sfiora e mi tocca e mi dice che lui è sempre con me e mi protegge in ogni istante della vita, anche perché l'angelo Chahuiah è l'angelo della Protezione. Che gioia parlare di loro.

(Marcello)

Parlare con un Angelo

C'è un angelo di nome Andrea che si presenta nei sogni di mio marito da qualche anno e gli ha predetto delle cose che si sono verificate. (...)
La mia testimonianza: dopo questa esperienza di mio marito, di tanto in tanto mi ritrovavo a parlare con Andrea e un giorno gli ho chiesto di mandarmi un segno che io potessi capire per dirmi che mi ascoltava. Dopo poco tempo sento dei rumorini arrivare dal soggiorno, vado a vedere e il caminetto pieno di carta straccia nel quale poco prima avevo buttato un mozzicone di sigaretta si era acceso. Voi direte che è normale: io vi dico che quella di buttare mozziconi nel camino è un’abitudine che ho sempre avuto ma non si è mai acceso.

(Rosy)

Il migliore amico

Ho scoperto per caso il vostro sito e sono felice del fatto che sempre più persone credono negli angeli custodi! Loro ci sono... e riempiono le nostre giornate. Io ho sempre creduto nel mio dolcissimo angelo perché sono cresciuta in una famiglia molto cattolica. Tra me e lui si è instaurato un rapporto particolare già da quando io ero molto piccola: all'età di nove mesi mi ha salvato la vita. Ero sul girello, mio fratello ha lasciato la porta che dà alle scale aperta. Io ho solcato quella porta e sono rotolata per le scale col girello. Mia madre si è accorta subito: pensava di trovarmi morta (le scale sono molto ripide) e invece... ha visto il girello sospeso su due ruote su uno scalino, come se qualcuno stesse reggendo il girello.
Ora ho quasi 21 anni e sto bene! Questo è solo l’inizio: mi dà segnali tutti i giorni della sua presenza. Io frequento l’università e come tanti ragazzi mi preparo gli esami sempre 10 o 15 giorni prima dell’appello: stranamente li supero sempre. I professori con me sono sempre gentili e cordiali (anche i più severi), non mi chiedono mai le parti che non ho fatto in tempo a studiare. Per esempio l’ultimo esame di economia me lo sono preparata in nove giorni e il professore ha chiesto le parti che io mi sono preparata. Questo perché? Perché io gli parlo sempre in ogni momento della mia giornata, a volte ho paura di essere anche troppo ossessionante con lui! Gli chiedo sempre di aiutarmi negli esami e nella vita di tutti i giorni e lui è sempre lì, pronto ad aiutarmi! Io non ho tante amiche e amici, forse perché sono piena di difetti, ma io sono felice comunque! Io ho un amico unico che tutti abbiamo ma che purtroppo non tutti ringraziano. Lui è il mio migliore amico. Posso solo dire che è il dono più grande che Dio potesse fare a noi esseri umani! Amico mio grazie di esistere!

(Mary)

La "mano invisibile" di un Angelo

Avevo circa 7 anni. Mia madre mi mandò a sbrigare una commissione non lontano da casa ma per arrivarci dovevo attraversare un passaggio ferroviario dotato di semisbarre. Quando le sbarre si abbassarono per l'arrivo del treno (non ricordo come o perché, forse ero sovrapensiero) le superai, restando immobile al centro delle rotaie, vedendo il treno arrivarmi contro, pur se non a massima velocità in quanto mezzo chilometro più in là si sarebbe dovuto fermare.
Il macchinista mi aveva ovviamente notato e suonava e le persone che attendevano il passaggio del treno urlavano. Qualcuno tentava di convincermi a uscire dalle rotaie ma visto che il treno mi era praticamente addosso nessuno ha osato sporgersi per afferrarmi... tranne una fortissima "mano invisibile" che con una forza straordinaria mi ha tirato un braccio facendomi quasi volare pochi istanti prima che il treno fosse su di me. 
La forza era talmente tanta che una gamba per la spinta si è sollevata ed ha urtato contro il treno, tanto da provocarmi una ferita la cui cicatrice mi è rimasta per più di 10 anni. Ora ne sono consapevole e ricordo tutto con chiarezza ma solo da circa 2 anni. Quel giorno tornando a casa dissi di essere caduta perché non ricordavo nulla. La ferita era profonda ma non tanto da poter sospettare un urto con un treno ancora in movimento. Ma per una ferita del genere la cicatrice è sicuramente durata troppo. E' sparita quasi all'improvviso.
All'improvviso mi è apparso tutto chiaro proprio mentre tentavo un contatto angelico. Mi è  stato confermato di essere stata salvata dal mio angelo sotto gli occhi stupefatti della gente da cui ero scappata immediatamente. Da quella consapevolezza è nato un amore per la vita e per gli altri che sembrava stessi perdendo.

(lettera firmata)

Il messaggio in un sogno

Mi chiamo Fabrizio e ho bisogno di raccontare a qualcuno un bellissimo sogno seguito nella realtà da alcuni eventi che mi hanno fatto giungere a delle conclusioni...
Nel marzo 1998 ho perso dopo una lunga malattia il mio papà, a distanza di qualche mese è successo questo :
Il sogno
Io, mia mamma e la mia fidanzata ci troviamo all'interno dell'appartamento dove abitavo prima, un appartamento sito al piano terra, è sera e all'improvviso qualcuno cerca di aprire dall'esterno la tapparella di una finestra e nonostante mia madre e la mia ragazza non vogliano io alzo la tapparella e guardo fuori. Sotto la finestra vedo una moto parcheggiata e nascosta dietro la moto una persona. La persona esce allo scoperto e si fa vedere, è mio papà.
Ha la pelle scura, sembra "abbronzato", è vestito con degli abiti molto semplici una maglietta e un paio di pantaloni bianchi che forse contribuiscono a far sembrare la sua pelle ancor più scura.
Noto due cose nel suo abbigliamento, le scarpe sono di stoffa e sembrano cucite con dello spago, la maglia sembra una di quelle fatte a mano e alle sue spalle sembra che ci sia una gobba nascosta sotto la maglietta.
Mi parla, mio papà mi parla ma dice di non essere lui, dice che non è mio papà, dice di essere lì per darmi un messaggio da parte di mio padre e noto un'altra cosa, lui mi parla, io sento la sua voce, ma le sue labbra non si muovono.
Allunga una mano verso di me e mi dà una schedina del totocalcio, l'unica cosa che riesco a vedere in quella schedina è una partita del Napoli, sulla schedina il Napoli gioca fuori casa e viene dato per vincente, non vedo nient'altro, nessun'altra squadra, nessun'altro risultato. Fine del sogno.
La realtà

Era giovedì e la prima cosa che ho pensato al mio risveglio è stata quella di dover giocare la schedina del totocalcio.
Sorpresa, appena ho avuto tra le mani una schedina ho visto che non c'era nessuna partita del Napoli inserita nel concorso di quella settimana, il Napoli avrebbe giocato l'anticipo del campionato di serie B sabato pomeriggio a Pescara, fuori casa, Pescara-Napoli.

Sabato sera tornato a casa sono andato a cercare sul televideo della RAI il risultato di quella partita, il Napoli aveva vinto fuori casa, Pescara-Napoli 0-1, ma quello che mi colpì e mi fece rimanere a bocca aperta fu il nome e cognome del giocatore che aveva segnato il gol della vittoria, ANGELO PARADISO.
Solo in quell'istante ho dato quella che secondo me è la giusta interpretazione a quello che avevo sognato 2 giorni prima.

Quel sogno era davvero un messaggio di mio papà, forse ha voluto dirmi che adesso è un in paradiso, forse ha voluto dirmi che è un angelo del paradiso o forse ha voluto semplicemente dirmi che gli angeli e il paradiso esistono davvero!
E nel sogno quella gobba sulla sua schiena sotto la maglietta, forse non era una gobba ma... magari un paio di ali!
Da quel giorno sono alla ricerca del mio angelo custode, e oggi la strada che ho percorso mi ha portato da voi, al vostro sito, e chissà...
Forse, presto, anche grazie al vostro sito conoscerò il mio angelo custo
de.

  (Fabrizio)

Testimonianza

La mattina del 24 dicembre percorrevo una strada della mia città, lunga ed in discesa. Pioveva e faceva molto freddo. Avanti a me, distante circa 10 o 15 metri, c'era una ragazza in motorino. Improvvisamente vedo che il suo motorino, per la pioggia, scivola sull'asfalto, e la ragazza cade a terra, proprio davanti a me.
Immediatamente premo il pedale del freno della mia auto... ma la frenata è lunga, per via dell'asfalto bagnato... continuo a frenare con tutta la mia forza... le ruote della mia auto si fermano a pochi centimetri dalla testa della ragazza, che giaceva ancora a terra. Ancora pochissimo, e l'avrei travolta e ferita. Sono scesa dalla mia auto tremando di paura. Credo che ci sia stato un aiuto angelico, e prego sempre il mio Angelo di continuare a proteggerci.

(Maura)

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