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I
vostri contributi
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Il
regalo di un Angelo
Premetto che io amo gli Angeli e prego spesso invocandoli. Qualche mese fa, a casa mia, con mia madre stavamo parlando degli Angeli e del loro intervento nella nostra vita; venne l'ora per mia madre di tornare a casa. Indossando la giacca si sentì pungere al seno. Incuriositi guardammo nel taschino della sua giacca e con grande stupore trovammo un piccolo quadretto di una semplicità estrema, come se un bambino si fosse divertito a ritagliare una tappezzeria per farne un omaggio delicato: su uno sfondo rosa antico volava un Angelo, in mano aveva un ramo di ulivo, il piccolo gioiello era incorniciato con piccoli fiorellini sempre rosa e al centro della cornicetta un piccolo chiodino dorato come non ne ho mai visti.
Che dire? Rimanemmo così stupite ed incredule, ma ringraziammo i nostri amici silenziosi e piangemmo dalla gioia.
Riguardando il regalo, notammo che la carta era antichissima ed ingiallita. Sono certa che i nostri amici alati desiderino farci capire quanto ci amano e, se possono, compiono veri e propri miracoli come quello che è capitato a noi.
(Anna Maria)
Il
profumo di un Angelo
Io non solo credo in Dio e negli Angeli Custodi, ma avverto la loro presenza in ogni istante della mia vita. Dio ama ognuno di noi e ci manifesta il Suo amore anche attraverso l'Angelo Custode. L'Angelo Custode prega per noi insieme alle anime "belle" dei nostri defunti. Ritengo infatti che accanto a ognuno di noi ci sia non solo l'Angelo Custode ma anche le anime dei nostri cari defunti che si sono meritate la "luce divina". Come ogni forma di amore, anche Dio e quindi il nostro Angelo ed i nostri defunti hanno bisogno del nostro amore. Dio ci ama infinitamente, ma noi lo amiamo? Basta una goccia del nostro amore perché Dio ci ricambi intensamente. Basta una preghiera perché ci perdoni o ci aiuti. Al genitore basta un sorriso del proprio bambino per gioire e perdonare una marachella e gli basta intuire che ha bisogno d'aiuto per accorrere. Così Dio accorre a noi attraverso gli Angeli, basta solo chiederglielo…
Come mai tanta certezza, mi chiederete? Forse perché Dio mi ha fatto un dono immenso: sentire il profumo del mio Angelo. Perché è questo che mi piace credere quando sento un intenso profumo di incenso misto a fiori di viola, mughetto, rosa e vaniglia. Un profumo? Direte: "forse proveniva da un deodorante o da qualche detersivo o dal giardino"… questo è quello che anch'io ho pensato le prime volte. Poi l'ho sentito improvvisamente e per alcuni istanti in luoghi diversi, in auto, in una stanza chiusa, a letto prima di addormentarmi, a casa di mia madre, nella casa in montagna. Anche mia madre e mio marito hanno sentito questo profumo. Sinceramente non so cosa sia questa essenza che ogni tanto avverto, ma mi piace credere che sia il mio Angelo che mi fa "sentire" l'amore di Dio e mi invita alla preghiera. (E.)
Un
intervento angelico
Una persona a me cara, il 31 luglio scorso, in pieno giorno, stava attraversando una strada di scorrimento nel centro di Roma. Forse era un po' distratto e non ha visto né sentito che stava arrivando un'auto ad alta velocità. Il suo racconto, fatto a me: "Non ricordo niente, sono stato incosciente per più di due ore. Mi hanno raccontato che la macchina mi ha travolto, con la testa ho sfondato il parabrezza, poi sono volato in aria e sono ricaduto sul tetto dell'auto. Mi hanno portato all'ospedale, credendomi anche morto. Lì mi hanno fatto tutte le lastre e gli accertamenti".
Questa persona non si è fatta niente! Sì, avete letto bene: non si è rotta niente, ha solo avuto un banale livido all'altezza dei reni ed una piccola escoriazione dietro la testa.
Ancora dal suo racconto: "… mi sono sentito sollevare da terra, è stato il mio ultimo ricordo… sono uscito con i miei piedi dall'ospedale, dopo poche ore…".
Dopo vari giorni, questa persona non accusava alcun problema, solo un indolenzimento posteriore. Io credo che questo sia stato un intervento angelico, o di chi altro? (lettera firmata)
Testimonianza
Alla fine degli anni quaranta (nel quarantanove precisamente) abitavo con mia madre, i miei fratelli e mio zio - fratelli di mia mamma - a S. Mio zio era gravemente malato di TBC e frequentemente andava soggetto a crisi emorragiche che, se non fermate tempestivamente, lo avrebbero portato alla morte. Mia madre, in attesa del medico o dell'ambulanza, soleva cercare di fermare l'emorragia con il succo di limoni che, naturalmente, tenevamo sempre in abbondanza ma non so per quale ragione quella mattina in casa non ce n'era più neppure uno. Erano le sei circa di una domenica mattina quando fui svegliata da mia madre che mi gridava di correre a cercare dei limoni perché lo zio stava male. Per fortuna era estate mi vestii di corsa e mi precipitai fuori ma ero frastornata, non sapevo dove avrei potuto trovare i limoni a quell'ora. La casa dove abitavamo era vicinissima ad una piazzetta dove c'era - e c'è ancora - una chiesa di fianco alla quale c'era una stradina in salita che portava ad un grande viale. In quella piccola via si affacciavano alcuni negozi fra i quali un ortolano ma, logicamente, era tutto chiuso. La piazzetta era deserta e io ero lì che non sapevo cosa fare, dove andare, mi guardavo intorno angosciata dalla paura di arrivare troppo tardi. Ad un certo punto mi diressi verso la stradina per andare non so dove, nella speranza non so neppure di cosa, quando vidi un omino venir giù dal viale. Era sul marciapiede e portava una bicicletta, a mano, sul manubrio della bicicletta aveva una cassetta di legno, di quelle che usano gli ortolani per metterci la frutta. Mi avvicinai non so neanche perché ma vidi con mio immenso sollievo che la cassetta era piena di limoni. Gli dissi che ne avevo assoluto bisogno subito, che dovevo correre e indicandogli il cancello di casa mia gli chiesi per favore di venir su a prendere i soldi che nel trambusto non avevo pensato di prendere e corsi via portando con me la cassetta con i limoni. Nei momenti che seguirono non pensai più a lui e, quando mi ritornò in mente mi stupii che non fosse venuto a prendere il suo denaro. Eppure gli avevo indicato chiaramente il cancello e lì abitavamo solo noi! Non avrebbe potuto sbagliarsi in nessun modo... Pensai che in qualche modo lo avrei ritrovato, forse era uno dei contadini che ogni tanto riforniva l'ortolano. Il lunedì mattina chiesi di lui a quest'ultimo il quale però nonostante la descrizione minuziosa che gliene feci, non riconobbe nessuno dei suoi abituali fornitori. Vedo ancora in modo preciso quell'omino: era piccolo, magro, una cinquantina d'anni circa, i capelli tutti bianchi, ordinati e gli occhi chiarissimi, forse celesti come la sua camicia, i pantaloni grigi. Non era certo elegante, i suoi abiti erano frusti ma era lindo, pulitissimo, in ordine. Lo descrissi in giro a tutti chiedendo se lo avevano visto qualche volta ma nessuno lo riconobbe, nessuno lo aveva mai visto, né lo vedemmo mai più dopo.
Considerai la cosa molto strana ma la leggerezza dei sedici anni non mi fecero pensare a niente di più che a una stranezza, ad una fortunata coincidenza che - forse - aveva salvato la vita di mio zio, almeno per quella volta.
Ci ho ripensato molti anni dopo, quando gli Angeli hanno fatto la loro ricomparsa nella memoria della gente, magari con un pizzico di superstizione e oggi non posso fare a meno però di chiedermi chi era quell'omino, di dove veniva, perché era proprio lì, perché proprio a quell'ora, perché proprio con una cassetta di limoni... Non penso che sia solo presunzione da parte mia pensare: se non era un Angelo, chi era?
Ecco, questi sono i fatti che, anche se risalgono a tanti anni or sono, nella mia memoria è come se fossero accaduti ieri mattina... (B.M.)
Testimonianza
Sono una ragazza di 26 anni, responsabile in una banca, convivente felice e con un bellissimo sorriso sul volto… Ma non è sempre stato così.
Avevo una sorella di tre anni più grande di me, abbiamo vissuto insieme e il nostro rapporto era forte: andava decisamente fuori le righe. Tra i nostri genitori divorziati ed in pessimi rapporti tra di loro, io e lei ci davamo forza l'una con l'altra: eravamo quasi in simbiosi. Una il punto di riferimento dell'altra.
La notte dell'ultimo dell'anno del 19.. è stata uccisa, e non mi vergogno a dirlo. Io con i miei genitori, per la prima volta insieme, facemmo il riconoscimento e da allora, come molte persone possono capire, tutto è cambiato.
Dopo pochi anni comunque conobbi il mio futuro marito e vinsi il concorso per la banca. Improvvisamente ero felice, e questo stato d'animo per me era assolutamente sconosciuto… così, anziché essere felice, vivevo nel panico, pensando sempre al peggio. Avevo il terrore di perdere la persona che amavo, e di trovarmi di nuovo nel buio. Volevo disperatamente un segnale che mi facesse capire che non era così che dovevo vivere quel momento. Una mattina di qualche mese fa ero al telefono con mia madre, che abita in un'altra città con la sua famiglia. Mentre dialogavamo del più e del meno, mi raccontava che aveva ritirato dalla posta i soldi dell'affitto di una casa che aveva a Roma, e giocherellava con questi soldi. Tra questi si trovò in mano cinquantamila lire e mi lesse la scritta che aveva trovato sopra… diceva così: non chiudere la porta alla speranza perché una porta chiusa non serve a niente se non a rimpiangere quel che sarebbe stato e non è stato. "Meraviglioso", pensai, e dissi a mia madre, la quale non sapeva nulla del mio stato d'animo, che era esattamente quello che mi volevo sentir dire. Improvvisamente mia madre cominciò a piangere come una bambina e mi disse: "Amore, ho girato le cinquantamila lire… c'è il nome di tua sorella". Erano passati sei anni dalla sua morte.
Spero che quanto vi ho raccontato possa aiutare chi come me soffre per chi non c'è più. Mia sorella è ancora al mio fianco e nulla può aiutarmi ad apprezzare di più la vita come quella frase meravigliosa su quel foglio di carta. (D.)
Il
mio Angelo...
… è l'Essere Celestiale più bello che io possa mai aver visto. I suoi boccoli non li dimenticherò mai. Mi ha fatto vedere come si districano i suoi capelli, mi ha fatto vedere di quanta Luce d'Amore è fatto l'Amore Universale. Penso che una visione così bella, così delicata, così pura, solo un Angelo possa darla.
Parlo continuamente con Angeli e Anime, ed è sempre un momento di grande amore. Scrivo con il mio Angelo. Risponde ad ogni mia richiesta di aiuto. Un messaggio da un Angelo? Questo mi fu inviato in seguito ad una richiesta specifica: "L'ostinazione di entrambi due parti lontano assai è dalla gloria". (Marinella)
Una
canzone per un Angelo
Non ho particolare esperienze da raccontarvi, ma voglio segnalare una cosa su un argomento che mi sta a cuore… avete presente
l'heavy metal? Ebbene, una delle varie ramificazioni del metal, il progressive, consta tra le sue file di un gruppo molto valido, i Dream
Theater, il cui cantante James LaBrie, nel suo album solista, ha dedicato una canzone proprio alla figura dell'Angelo… vi mando il testo in originale (inglese) e tradotto (da me) perché lo considero molto bello ed estremamente realista, senza scadere mai nella sdolcinatezza o nel luogo comune… anche questa è cultura! (Andrea)
GUARDIAN ANGEL
In the early misty morning
As you open your eyes I am there
Another day in a cold uncaring world
Dark treasons cold unhearted ways
I stand before your providence
Nobody comes nobody goes
You're so bright eyed and innocent
There's a side of life you just don't know
Draw yourself close to me
I'll take them all I'm not afraid
Your faith is all I need
I'll simply lay my life down for you
And never turning away
I'm your guardian angel
I'm your guardian angel
I dream of a place of simple love
Detached from the wicked and the bad
Lost out in a storm of sinfulness
Where is the kindess we used to have
Your life is sworn to me
I'll take them all I'm not afraid
I'll give you all I need
And when the rest have left you for dead
You can count on me
I'll never leave, never go
Wrap yourself around my world
Now go to sleep in my arms tonight
So when it's hard, when it's cold
When you're so afraid just close your eyes
Rest easy child and know I'm by your side
I hear you weep
Dreaming among the stars
And I see your smile in the sun
I hope you'll understand
Someday for down the road
That I showed you love
All the while, all the while with me
I'll never leave, never go
Wrap yourself around my world
Now go to sleep in my arms tonight
So when it's hard, when it's cold
When you're so afraid just close your eyes
Rest easy child and know I'm by your side
I'm your guardian angel
I dream of a place of simple love
Detached from the wicked and the bad
Lost out in a storm of sinfulness
Where is the kindess we used to have
ANGELO CUSTODE
Alla prima luce di questo mattino nebbioso
Come apri i tuoi occhi, eccomi lì
Un altro giorno in un mondo freddo e impassibile
Tradimenti oscuri e modi d'agire freddi
Sono davanti alla tua provvidenza
Nessuno viene e nessuno se ne va
I tuoi occhi sono così chiari e innocenti
C'è un lato della vita che proprio non conosci
Avvicinati a me
Mi caricherò di tutto, non ho paura
Mi serve solo la tua fede
Non farò altro che rinunciare alla mia vita per te
Senza mai andarmene
Sono il tuo angelo custode
Sono il tuo angelo custode
Sogno un posto dove regni l'amore semplice
Isolato dalla malvagità e dai cattivi
Persi in una tempesta di peccaminosità
Dov'è la gentilezza che avevamo
La tua vita mi è stata consacrata
Mi caricherò di tutto, non ho paura
Ti darò ogni cosa di cui ho bisogno
E quando il resto ti avrà lasciato come morto
Puoi contare su di me
Mai me ne andrò, mai ti lascerò
Avvolgiti intorno al mio mondo
Stanotte dormirai tra le mie braccia
Quindi quando è dura, quando fa freddo
Quando hai paura chiudi gli occhi
Riposa tranquillo e sappi che sono al tuo fianco
Ti sento piangere
Sognare tra le stelle
E vedo il tuo sorriso nel sole
Spero che capirai
Un giorno, facendo la strada
Che ti ho mostrato l'amore
Per tutto il tempo che abbiamo passato insieme
Mai me ne andrò, mai ti lascerò
Avvolgiti intorno al mio mondo
Stanotte dormirai tra le mie braccia
Quindi quando è dura, quando fa freddo
Quando hai paura chiudi gli occhi
Riposa tranquillo e sappi che sono al tuo fianco
Sono il tuo angelo custode
Sogno un posto dove regni l'amore semplice
Isolato dalla malvagità e dai cattivi
Persi in una tempesta di peccaminosità
Dov'è la gentilezza che avevamo.
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