Annunciazione, cappella Bardi,
Santa Croce, Firenze 1380-1420

Angeli
nel
Catechismo

.

Gli Angeli nel catechismo di san Pio X

Quali sono le creature più nobili che Dio ha creato?
Le creature più nobili create da Dio sono gli angeli.

Chi sono gli angeli?
Gli angeli sono creature intelligenti e puramente spirituali.

Per qual fine Iddio ha creato gli angeli?
Dio ha creato gli angeli per essere da essi onorato e servito e per renderli eternamente felici.

Quale forma e figura hanno gli angeli?
Gli angeli non hanno né forma né figura alcuna sensibile, perché sono puri spiriti, creati da Dio per sussistere senza dover essere uniti a corpo alcuno.

Perché dunque gli angeli si rappresentano sotto forme sensibili?
Gli angeli si rappresentano sotto forme sensibili: 1) per aiuto alla nostra immaginazione; 2) perché sono così apparsi molte volte agli uomini, come leggiamo nella Sacra Scrittura.

Gli angeli furono tutti fedeli a Dio?
No, gli angeli non furono tutti fedeli a Dio, ma molti di essi per superbia pretesero essere uguali a Lui e da Lui indipendenti; e per questo peccato furono esclusi per sempre dal paradiso e condannati all’inferno.

Gli angeli rimasti fedeli a Dio come si chiamano?
Gli angeli rimasti fedeli a Dio si chiamano angeli buoni, spiriti celesti, o semplicemente angeli.

Che cosa avvenne degli angeli rimasti fedeli a Dio?
Gli angeli rimasti fedeli a Dio furono confermati in grazia, godono per sempre la vista di Dio, lo amano, lo benedicono e lo lodano eternamente.

Dio si serve degli angeli come suoi ministri?
Sì, Dio si serve degli angeli come suoi ministri, e specialmente affida a molti di essi l’ufficio di nostri custodi e protettori.

Dobbiamo noi avere particolare devozione verso l’angelo nostro custode?
Sì, noi dobbiamo avere particolare devozione verso l’angelo nostro custode, onorarlo, invocarne l’aiuto, seguirne le ispirazioni ed essergli riconoscenti per l’assistenza continua ch’egli ci presta.

Gli Angeli nel catechismo della Chiesa Cattolica (1993)

L’Esistenza degli angeli. Una verità di fede

328 – L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l’unanimità della Tradizione.

Chi sono?

329 – In tutto il loro essere, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. Per il fatto che "vedono sempre la faccia del Padre… che è nei cieli" (vedi Mt 18, 10) essi sono "potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola" (Salmo 103, 20).

330 – In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali e immortali. Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria.

Cristo "con tutti i suoi angeli"

331 – Cristo è il centro del mondo angelico. Essi sono "i suoi angeli": "Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli…" (Mt 25, 31). Sono suoi perché creati per mezzo di Lui e in vista di Lui: "Poiché per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui" (Col 1, 16).
Sono suoi ancor più perché li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza: "Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?" (Eb 1, 14).

332 – Essi, fin dalla creazione e lungo tutta la storia della salvezza, annunciano da lontano o da vicino questa salvezza e servono la realizzazione del disegno salvifico di Dio: chiudono il paradiso terrestre, proteggono Lot, salvano Agar e il suo bambino, trattengono la mano di Abramo; la Legge viene comunicata "per mano degli angeli" (At 7, 53), essi guidano il popolo di Dio, annunziano nascite e vocazioni, assistono i profeti, per citare soltanto alcuni esempi. Infine è l’Angelo Gabriele che annunzia la nascita del Precursore e quella dello stesso Gesù.

333 – Dall’incarnazione all’Ascensione, la vita del Verbo incarnato è circondata dall’adorazione e dal servizio degli angeli.
Quando Dio "introduce il Primogenito nel mondo, dice: lo adorino tutti gli angeli di Dio" (Eb 1, 6). Il loro canto di lode alla nascita di Cristo non ha cessato di risuonare nella lode della Chiesa: "Gloria a Dio…" (Lc 2, 14). Essi proteggono l’infanzia di Gesù, servono Gesù nel deserto, lo confortano durante l’agonia, quando Egli avrebbe potuto da loro essere salvato dalla mano dei nemici come un tempo Israele.
Sono ancora gli angeli che "evangelizzano" (Lc 2, 10) annunziando la Buona Novella dell’incarnazione e della Risurrezione di Cristo.
Al ritorno di Cristo che essi annunziano, saranno là, al servizio del suo giudizio.

Gli angeli nella vita della Chiesa

334 – Allo stesso modo tutta la vita della Chiesa beneficia dell’aiuto misterioso e potente degli angeli.

335 – Nella liturgia, la Chiesa si unisce agli angeli per lodare il Dio tre volte santo; invoca la loro assistenza (così nel "Ti supplichiamo…" del Canone romano, o nel "In Paradiso Ti accompagnino gli angeli…" della Liturgia dei defunti, o ancora nell’ "Inno dei Cherubini" della Liturgia bizantina), e celebra la memoria di alcuni angeli in particolare (San Michele, San Gabriele, San Raffaele, gli angeli custodi).

336 – Dall’infanzia fino all’ora della morte umana è circondata dalla loro protezione e dalla loro intercessione.
Afferma S. Basilio di Cesarea: "Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita".
Fin da quaggiù la vita cristiana partecipa, nelle fede, alla beata comunità degli angeli e degli uomini, uniti a Dio.

Torna alla pagina precedente


.it