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L' Angelo in noi |
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| Sediamoci a gambe incrociate o piegate, in silenzio e rilassati. Accentuiamo la nostra attenzione sul respiro: sentiamo l’aria che durante l’inspirazione entra dentro di noi e percorre il nostro corpo; dopo qualche istante in cui abbiamo trattenuto il respiro, seguiamo adesso l’aria che nell’espirazione esce da noi e ritorna all’esterno. Ritorniamo ad inspirare, lentamente e con consapevolezza. Avvertiamo il nostro torace alzarsi e abbassarsi ritmicamente; sentiamo soprattutto il fruscio che il respiro provoca dentro di noi. Facciamo silenzio nella nostra mente e ascoltiamo la musica di questo vento che entrando nel nostro corpo ci porta la vita come un flusso di energia luminosa. Lasciamo entrare questa energia; lasciamo che ci purifichi e ci illumini attraversando ogni più piccola cellula... nell’espirazione proiettiamo fuori tutto quello che ci impedisce di essere sereni e luminosi: le paure, le ansie, i rancori... Diventiamo poco alla volta sempre più leggeri: siamo immersi nell’aria che respiriamo, nel vento celeste che entra in noi come proveniente dal battito d’ali d’un angelo. Spostiamo la nostra attenzione all’altezza delle scapole, sulla nostra schiena. Sentiamo tra di esse, nel centro, un punto luminoso e caldo: concentriamo lì la nostra attenzione e sentiamo che quel punto acquista energia e vigore. Come una rosa che sboccia, da quel punto spuntano le nostre ali... possiamo finalmente stenderle, sono ali candide e splendenti... con attenzione le apriamo, delicatamente, senza forzare... e poi le lasciamo stendere al vento del nostro respiro, immerse nella luce che abbiamo creato. Il loro fruscio diventa il suono del nostro respiro. Le abbiamo lasciate impolverarsi per molto tempo; ora è il momento di prendere atto che le nostri ali sono sempre rimaste lì, a nostra disposizione, aspettando che noi ci accorgessimo della loro esistenza. In questo momento noi siamo angeli: siamo ritornati alla nostra condizione originaria. Il nostro è un corpo di luce in un mondo di luce... ora possiamo chiamare accanto a noi i nostri Fratelli Celesti. Possiamo radunarli intorno a noi, in cerchio, e gioire con loro della nostra nuova presa di coscienza. Da questo momento, il volto degli angeli attorno a noi non ci è più sconosciuto poiché noi li abbiamo raggiunti ed essi premiano coloro che si elevano per raggiungerli. |
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